Dal 21 al 28 gennaio 2026 Rimini ha ospitato il Training Course Future Builders, una mobilità Erasmus+ che ha riunito 25 youth workers provenienti da 9 Paesi europei. Una settimana intensa di lavoro, confronto e sperimentazione, dedicata all’imprenditoria sociale come strumento concreto di cambiamento nelle comunità locali.
Il percorso non è stato pensato come una semplice formazione frontale, ma come un vero laboratorio internazionale in cui testare strumenti, metodi e approcci da riportare nei contesti di lavoro quotidiani con giovani e gruppi informali.
Valori, identità e lavoro di squadra
I primi giorni sono stati dedicati alla costruzione del gruppo e all’esplorazione dei valori personali e professionali. Attraverso attività di team building, giochi di leadership e momenti di riflessione guidata, i partecipanti hanno lavorato su aspettative, paure e visioni, mettendo a fuoco il significato di impatto sociale nel proprio contesto di riferimento.
Il confronto interculturale ha permesso di riconoscere differenze e punti comuni, creando le basi per un clima di fiducia e collaborazione che ha accompagnato l’intera mobilità.
Dall’idea al modello: imprenditoria sociale in pratica
Il cuore del training è stato il lavoro sull’imprenditoria sociale. I partecipanti, divisi in gruppi internazionali, hanno esplorato:
- i fondamenti dell’imprenditoria sociale;
- il Business Model Canvas in versione non-profit;
- il concetto di mindset imprenditoriale applicato al lavoro sociale.
Ogni gruppo ha sviluppato un’idea di impresa sociale, lavorando su visione, beneficiari, risorse, sostenibilità e impatto. Le attività di coaching e gli esercizi di “Back to the Future” hanno aiutato a collegare obiettivi personali, valori e azioni concrete.
Pianificazione, obiettivi e impatto
Nei giorni successivi il focus si è spostato sulla trasformazione delle idee in percorsi realistici. Attraverso roadmap operative, obiettivi SMART, Youth Goals europei e Agenda 2030, i partecipanti hanno imparato a strutturare azioni misurabili e coerenti con i bisogni sociali individuati.
Particolare attenzione è stata data alla definizione di indicatori di impatto e alla capacità di raccontare il valore sociale delle proprie iniziative.
Inclusione, consapevolezza e dimensione personale
Un’intera giornata è stata dedicata ai temi dell’inclusione sociale e dell’identità. Il peer sharing tra partecipanti ha permesso di mettere in comune strumenti ed esperienze concrete, mentre le attività di introspezione hanno riportato l’attenzione sul ruolo della dimensione personale nel lavoro sociale.
Questo passaggio ha rafforzato la consapevolezza che l’impatto esterno parte sempre da un equilibrio interno e da una comunicazione autentica.
Strumenti, comunicazione e sostenibilità dei progetti
Nella parte finale del training, il lavoro si è concentrato su strumenti operativi:
analisi SWOT, modello GROW, strumenti digitali per la gestione del lavoro, fundraising e comunicazione efficace. I partecipanti hanno sperimentato modalità per presentare un’idea in modo chiaro e coinvolgente, fino alla costruzione dell’elevator pitch e alla presentazione finale delle imprese sociali sviluppate.
L’ultimo giorno è stato dedicato alla gestione dei progetti: budgeting, gestione dei fondi, errori comuni nei progetti europei e pianificazione dei prossimi passi.
Uno sguardo al futuro
Future Builders si è concluso con momenti di valutazione, Youthpass e world café di follow-up, lasciando ai partecipanti non solo nuovi strumenti, ma anche una rete europea di contatti, idee e collaborazioni future.
Una settimana che ha dimostrato come, con i giusti strumenti e un contesto sicuro e partecipativo, le idee possano davvero trasformarsi in azioni sostenibili e generatrici di cambiamento.

