Maggio 2026

Il progetto AIDA – AI for All: Empowering Digital Citizens entra in una nuova fase del proprio percorso: l’avvio del Work Package 2 – Research and Online Course, dedicato alla ricerca, all’analisi dei bisogni e alla progettazione dei futuri strumenti formativi del progetto.

Dopo la fase iniziale di coordinamento, pianificazione e definizione operativa, AIDA avvia ora un lavoro essenziale per costruire attività realmente aderenti ai bisogni dei giovani, degli youth workers e delle organizzazioni coinvolte. La ricerca rappresenta il punto di partenza per comprendere meglio competenze esistenti, lacune formative, barriere di accesso, motivazioni alla partecipazione e aspettative rispetto ai temi chiave del progetto: intelligenza artificiale, competenze digitali, pensiero critico, partecipazione democratica, inclusione, sostenibilità e dialogo interculturale.

Perché la ricerca è centrale nel progetto AIDA

AIDA nasce da una constatazione concreta: i giovani vivono, studiano, comunicano e partecipano in ambienti digitali sempre più influenzati dall’intelligenza artificiale. Tuttavia, la loro comprensione di come l’AI incida su informazione, bias, privacy, occupabilità e partecipazione civica non è sempre omogenea.

Per questo motivo, il progetto non parte direttamente dalla produzione di contenuti formativi standardizzati. Al contrario, sceglie di iniziare da una fase di ascolto e analisi. L’obiettivo è evitare un approccio astratto o distante dai contesti reali, costruendo invece strumenti educativi basati su evidenze, esperienze e bisogni concreti.

La ricerca servirà a identificare quali conoscenze, competenze e strumenti mancano ai potenziali partecipanti per prendere parte in modo pieno e consapevole alle future attività di AIDA, comprese le virtual exchanges, il corso online e i percorsi di formazione per youth workers.

Cosa verrà analizzato

Durante questa fase, il partenariato AIDA raccoglierà informazioni su diversi aspetti del rapporto tra giovani, competenze digitali e intelligenza artificiale. L’analisi riguarderà in particolare:

  • il livello di familiarità dei giovani con l’intelligenza artificiale e con gli strumenti digitali;
  • le principali lacune di competenze rispetto a AI literacy, pensiero critico, sicurezza digitale, privacy e riconoscimento della disinformazione;
  • le barriere che possono limitare la partecipazione, soprattutto per giovani con minori opportunità;
  • le motivazioni che possono favorire il coinvolgimento attivo nelle attività online;
  • le aspettative rispetto a formato, contenuti, linguaggi e modalità di apprendimento del futuro corso;
  • le competenze necessarie agli youth workers per facilitare scambi virtuali inclusivi, efficaci e partecipativi.

Questi elementi permetteranno di costruire una base solida per lo sviluppo dei futuri materiali didattici e per l’organizzazione delle attività transnazionali.

Metodi di ricerca: questionari, interviste, focus group e desk research

La fase di ricerca combinerà strumenti quantitativi e qualitativi, in modo da raccogliere sia dati comparabili sia punti di vista più approfonditi.

I questionari permetteranno di raggiungere un numero più ampio di partecipanti e raccogliere informazioni su competenze percepite, bisogni formativi, uso degli strumenti digitali e aspettative rispetto al progetto.

Le interviste offriranno uno spazio più diretto per approfondire esperienze, difficoltà, motivazioni e prospettive di giovani, youth workers, educatori e altri stakeholder rilevanti.

I focus group saranno utilizzati per stimolare il confronto tra partecipanti e far emergere bisogni condivisi, percezioni comuni e differenze legate ai diversi contesti nazionali e sociali.

La desk research permetterà invece di analizzare documenti, dati, buone pratiche e riferimenti già esistenti, contribuendo a collocare i risultati raccolti sul campo in un quadro più ampio.

Attraverso questa combinazione di metodi, AIDA potrà osservare i bisogni da più angolazioni: non solo ciò che i partecipanti dichiarano di non sapere, ma anche ciò che ritengono utile, accessibile, motivante e applicabile nella propria vita quotidiana.

Dal dato allo strumento formativo

La ricerca non sarà un’attività isolata. I suoi risultati orienteranno direttamente la progettazione del corso online Grow & Go e degli altri strumenti educativi previsti dal progetto.

Il corso sarà sviluppato a partire dalle evidenze raccolte, con l’obiettivo di offrire contenuti pertinenti, accessibili e utili per i futuri partecipanti. I risultati della ricerca aiuteranno a definire i moduli, i livelli di difficoltà, gli esempi pratici, le attività interattive e le modalità di coinvolgimento più adatte.

In questo senso, la fase di ricerca fungerà da ponte tra analisi e azione. Comprendere i bisogni reali permetterà di progettare materiali più vicini alle esperienze dei giovani e più efficaci nel sostenere lo sviluppo di competenze digitali, interculturali e civiche.

Il lavoro di ricerca contribuirà anche alla preparazione degli youth workers, fornendo indicazioni utili su come facilitare scambi virtuali inclusivi, come sostenere la partecipazione online e come affrontare temi complessi come bias algoritmici, disinformazione, uso etico dell’AI e cittadinanza digitale.

Un progetto costruito sull’ascolto

L’avvio del WP2 segna un passaggio importante per AIDA. In questa fase, il progetto rafforza il proprio approccio basato sull’ascolto, sulla partecipazione e sull’adattamento ai contesti.

I risultati della ricerca aiuteranno il partenariato a costruire un percorso formativo che non si limiti a trasmettere informazioni sull’intelligenza artificiale, ma che accompagni giovani e youth workers nello sviluppo di consapevolezza, autonomia critica e capacità di agire nei contesti digitali.

AIDA prosegue quindi il proprio percorso con un obiettivo chiaro: progettare strumenti educativi capaci di rispondere ai bisogni reali delle comunità coinvolte e di sostenere una partecipazione digitale più inclusiva, consapevole e responsabile.


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