CAMPO 2019: IL MIO LABORATORIO A SCUOLA

SEMI collabora con altre APS del territorio per portare avanti la diffusione delle opportunità di lavoro per i giovani, incluse le opportunità offerte dall’Unione Europea.

Visto il successo del campo estivo organizzato l’estate scorsa, proponiamo un nuovo progetto che vuole fornire gli strumenti per pianificare un buon laboratorio a scuola che aiuti i ragazzi a inserirsi nel mondo del lavoro.

Nel 2019 chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro si confronta con un tasso di occupazione che viaggia su un trend positivo.
Molti i contratti a termine, meno gli inattivi, anche se calano gli occupati tra i 35 e 49 anni, cresce l’immigrazione e il divario tra l’occupazione tra nativi e immigrati è uno dei più bassi di Europa. Come proporsi quindi a questa realtà? Quali opportunità proporre ai giovani?
Il campo “Comunicazione Creativa – Il mio laboratorio a scuola”, vuole informare educatori e operatori sulle opportunità formative ed esperienziali che l’Unione Europea fornisce, su come sfruttarle e su come condividerle.

CAMPO YOUROPE 2018: PER PARLARE DI EUROPA E OPPORTUNITÀ EUROPEE!

Un’occasione per crescere e conoscere altri giovani provenienti da Paesi e culture diverse. Si è concluso domenica 26 agosto 2018, alla Casa Garlena, il campo estivo Yourope2018, un campo per operatori giovanili organizzato dalle associazioni Se.mi (Seeds for More Interculture) e PiGreco (Centro di Apprendimento Mediato). L’evento ha visto la partecipazione di facilitatori e tutor provenienti dall’Italia, dalla Francia, dalla Spagna e dalla Lituania. Il fulcro del campo è stato il programma Erasmus+, ovvero campi di formazione e scambi internazionali promossi dall’Unione Europea, un tema che ha particolarmente interessato tutti i partecipanti, accendendo la loro curiosità.

Yourope2018: a Faenza un campo per conoscere il programma Erasmus+

I ragazzi presenti al campo, attraverso attività laboratoriali, si sono confrontati su temi quali l’accoglienza dei richiedenti asilo e le tecniche di apprendimento. «Questo campo non ha avuto confini geografici, linguistici e culturali. Abbiamo condiviso cibo, canzoni e tradizioni. Trovo sia stato un progetto valido per la crescita personale di ognuno»: queste le parole di Antonella, partecipante proveniente dalla Campania e animatrice del Progetto Policoro. Al mattino non mancava uno stimolante risveglio muscolare, seguito da un’abbondante colazione all’aria aperta, tra distese di fichi e chicchi d’uva. A sera, per staccare la spina e scaricare la tensione della giornata, ci si radunava volentieri per mangiare un gelato o strimpellare canzoni alla chitarra. Il forno per le pizze ha chiuso il cerchio nell’ultima serata.

«È stato stimolante condividere informazioni sui programmi di mobilità giovanile con operatori che non conoscevano il programma Erasmus+. Partecipanti fantastici e davvero aperti al contesto multiculturale nel quale si sono visti catapultati» racconta Elisa, coordinatrice del Campo. Un’esperienza più che positiva, un esperimento riuscito che le associazioni promotrici riproporranno la prossima estate. Giornate come queste, con partecipanti propositivi e appassionati, ti spingono ad aprire la mente, gli occhi ed il cuore.