Dieci giorni di incontro, dialogo e scoperta per 30 giovani europei, alla ricerca di nuove prospettive su sé stessi, sugli altri e sul mondo.
Dal 1° al 10 ottobre 2026, Rimini ha ospitato Human by Choice – A Philosophical Journey into Values, Choices and Contradictions, lo scambio giovanile europeo organizzato da PiGreco – SEMI di Intercultura APS nell’ambito del programma Erasmus+.
Il progetto ha riunito 30 giovani provenienti da sei Paesi europei — Italia, Grecia, Romania, Spagna, Portogallo e Bulgaria — per un’esperienza internazionale che ha messo al centro il pensiero critico, la consapevolezza di sé, l’intelligenza emotiva e il valore delle scelte quotidiane.
Lo scambio si è concluso con successo, lasciando ai partecipanti nuove domande, strumenti per comprendere meglio sé stessi e gli altri e un’esperienza di apprendimento condiviso che va oltre i confini nazionali.
E se imparassimo a fare domande migliori?
Chi siamo? Quali valori guidano le nostre decisioni? Quanto siamo davvero liberi di scegliere? E come possiamo rimanere fedeli a ciò in cui crediamo in un mondo complesso e pieno di contraddizioni?
Sono alcune delle domande che hanno accompagnato Human by Choice durante il suo percorso.
L’obiettivo non era trovare risposte definitive, ma creare uno spazio sicuro e interculturale in cui mettersi in discussione, confrontarsi con punti di vista differenti e imparare a riconoscere le proprie convinzioni, emozioni e contraddizioni.
Attraverso attività di educazione non formale, giochi cooperativi, esercizi creativi, dialoghi filosofici, teatro, simulazioni e momenti di riflessione individuale, i partecipanti hanno potuto sperimentare nuovi modi di apprendere e di stare in relazione.
Perché pensare criticamente non significa soltanto saper riconoscere un errore o mettere in dubbio un’affermazione: significa anche imparare ad ascoltare, accettare la complessità e scegliere con maggiore consapevolezza.
Dalla consapevolezza personale al dialogo con gli altri
Il programma ha accompagnato il gruppo in un percorso progressivo, dalla scoperta di sé alla relazione con gli altri, fino alla responsabilità individuale e collettiva.
Le attività dedicate alle emozioni e alla comunicazione nonviolenta hanno offerto occasioni per esplorare i propri bisogni, riconoscere ciò che si prova e sperimentare modalità di comunicazione più empatiche.
I laboratori sul ragionamento e sulle contraddizioni hanno invece invitato i giovani a interrogarsi sui meccanismi che influenzano i nostri giudizi, sulle convinzioni che spesso diamo per scontate e sugli errori logici che possono condizionare il nostro modo di interpretare la realtà.
Un’attenzione particolare è stata dedicata anche al rapporto tra valori, convinzioni e comportamenti: quanto le nostre azioni quotidiane riflettono davvero ciò in cui diciamo di credere?
Attraverso esperienze pratiche e momenti di confronto, i partecipanti hanno potuto osservare come le dinamiche di gruppo, le emozioni e le diverse prospettive possano influenzare le decisioni, aprendo nuove possibilità di comprensione reciproca.
Essere cittadini europei significa anche incontrarsi
Uno degli elementi centrali dello scambio è stata la dimensione interculturale.
Condividere dieci giorni con giovani provenienti da contesti diversi ha significato confrontarsi con abitudini, esperienze, linguaggi e modi di vedere il mondo differenti. Le serate interculturali hanno dato spazio alla musica, alle tradizioni, ai sapori e alle espressioni culturali dei Paesi partecipanti, trasformando la curiosità reciproca in un’occasione concreta di incontro.
Anche la scoperta del territorio è diventata parte del percorso educativo. Durante la giornata dedicata all’esplorazione culturale, i partecipanti sono stati coinvolti nell’Erasmus+ Challenge Walk: una sfida a squadre per osservare la città attraverso i temi dell’inclusione, della sostenibilità, della solidarietà e dell’identità europea, entrando in contatto con la comunità locale.
Esperienze come queste ricordano che l’interculturalità non consiste semplicemente nel conoscere culture diverse, ma nel costruire relazioni, riconoscere le differenze e trovare modi per collaborare senza rinunciare alla propria individualità.
Dalla riflessione all’azione
Un altro tema importante del progetto è stato il rapporto tra tecnologia, libertà e capacità di scelta.
Le attività dedicate all’intelligenza artificiale, ai social media e alle abitudini digitali hanno stimolato una riflessione su come gli strumenti tecnologici influenzino la nostra attenzione, le relazioni e il modo in cui prendiamo decisioni.
Il confronto ha invitato i giovani a interrogarsi sul significato dell’autonomia personale e sulla possibilità di mantenere uno spazio di scelta consapevole anche in una società sempre più condizionata dalla tecnologia.
Il percorso si è concluso tornando alle domande iniziali e concentrandosi su ciò che ciascuno desiderava portare nella propria vita quotidiana. Attraverso il confronto tra pari, la riflessione sull’apprendimento e il percorso Youthpass, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di riconoscere le competenze sviluppate e i cambiamenti maturati durante l’esperienza.
Perché l’apprendimento non termina con la fine di uno scambio: acquista significato quando diventa parte del nostro modo di pensare, scegliere e agire.
Un’esperienza che continua oltre Rimini
La conclusione di Human by Choice segna la fine delle attività in presenza, ma non necessariamente del percorso iniziato insieme.
Le relazioni costruite, le prospettive incontrate e le domande emerse durante lo scambio possono continuare ad accompagnare i partecipanti anche una volta tornati nei propri Paesi.
Per PiGreco – SEMI di Intercultura APS, realizzare questo progetto significa continuare a investire nei giovani come protagonisti attivi della società europea: persone capaci di pensare autonomamente, dialogare con chi è diverso da loro e assumersi la responsabilità delle proprie scelte.
Crediamo che l’educazione non formale e la mobilità internazionale offrano occasioni preziose per sviluppare queste capacità, mettendo in pratica valori come partecipazione, inclusione, solidarietà e cittadinanza attiva.
Human by Choice ci lascia una convinzione: non possiamo eliminare tutte le contraddizioni del mondo, ma possiamo imparare a riconoscerle, affrontarle insieme e scegliere con maggiore consapevolezza chi vogliamo essere.
Grazie a tutte le persone e le organizzazioni partner che hanno contribuito alla realizzazione dello scambio, e soprattutto ai giovani partecipanti, che con la loro curiosità, disponibilità e partecipazione hanno dato vita a questa esperienza condivisa.
Il viaggio continua, una scelta alla volta.
Il progetto Human by Choice – A Philosophical Journey into Values, Choices and Contradictions è stato realizzato nell’ambito del programma Erasmus+ Gioventù.
Project reference: 2026-1-IT03-KA151-YOU-000389252

